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Slow whiteI sorprendenti e longevi bianchi della Cantina di Terlano Sebastian Stocker aveva solo 26 anni quando arrivò come Kellermeister alla Cantina di Terlano. Avrebbe mantenuto il suo posto fino al momento di andare in pensione, quasi quarant'anni più tardi, ma si preoccupava già di lasciare un buon ricordo di sé. Così cominciò a mettere da parte ogni anno 500 bottiglie dei vini migliori, quelli che lui era convinto potessero sopportare, migliorando, un invecchiamento di molti anni, forse decenni. Carmignano, vino secessionistaNelle terre del Chianti, la più piccola Docg d'Italia Dodici sport di... versiAn Almanac of twelve SportsBy William Nicholson Here is a horse to tame – Almanacco di dodici sportdi William Nicholson Vieni il cavallo a domar, Presentazionedi Mariateresa Truncellito Maestosamente puroTaglio bordolese e stile californiano per un grande vino kosher da Israele Dal tramonto del 12 settembre, i vigneti dello stato di Israele sono abbandonati a se stessi. È cominciato lo Shmita, il «settimo anno» che, come recita il Levitico (il terzo libro della Torah) «sarà come sabato, un riposo assoluto per la terra». Per tutto questo anno, «non seminerai il tuo campo e non poterai la tua vigna. Non mieterai quello che nascerà spontaneamente dal seme caduto nella tua mietitura precedente e non vendemmierai l'uva della vigna che non avrai potata». Fermentazione architettonicaCantine d'autore per magnati e wine traveller Nell'epoca in cui la riproducibilità tecnica ha spogliato anche l'arte di un po' della sua magia, il vino è uno degli ultimi prodotti che riescano a dare l'emozione dell'esperienza irripetibile, perché ogni bottiglia è diversa dall'altra. E nell'epoca delle delocalizzazioni, ogni vino resta indissolubilmente legato alla vigna da cui nasce. La muffa filosofaleChâteau d'Yquem, l'oro liquido che nasce dalla sofferenza dell'uva Un brindisi alla faccia di Stalin. E di PutinLa resurrezione del rosso georgiano Il georgiano Stalin apprezzava molto i vini della sua terra, e in pochi piani quinquennali il suo amore quasi riuscì a distruggere una tradizione plurimillenaria. Oggi il nipote del suo cuoco, il pietroburghese Vladimir Putin, ha bandito i vini georgiani dalla Russia. Ma il suo disprezzo potrebbe diventare il miglior viatico per il rinascimento della vitivinicoltura caucasica. Per Bacco, che tabacco!Dal Sud Africa, il sigaro che non trasforma il buon vino in minestra di verdure Il fumo di un sigaro, anche del più delicato fra i sigari, uccide il gusto di qualsiasi vino, anche del più corposo fra i vini. Lo sanno tutti, ed è uno di quegli assiomi fondamentali che nessuno si sogna di mettere in discussione. È anche una delle più lampanti dimostrazioni della tendenza del destino a essere cinico e baro, in particolare quando ci sono di mezzo i piaceri della vita. Già, perché capita che molti fra gli estimatori della soave voluttà di un Avana amino anche assaporare la sinfonia di aromi e sapori di un robusto rosso invecchiato al punto giusto. Francesca Senette: storia d'amore e di complicitàRaggiungere un risultato è una sensazione bellissima che nasce da un rapporto di totale fiducia tra l'uomo e il cavallo «Andare a cavallo è stato un atto d'amore nei per mio marito». Esordisce così la conduttrice del TG4 e del rotocalco televisivo «Sipario» Francesca Senette. Un gesto altruistico dal quale è nata una grande passione passione.
Andrea Bocelli: un amore nato da bambinoIl tenore, impegnatissimo con il lavoro, si rammarica di non potersi dedicare quotidianamente ai cavalli
Pochi cantanti lirici hanno saputo, con la facilità di Andrea Bocelli, attraversare ripetutamente i confini fra generi. Una versatilità che ora il tenore toscano dimostra ancora una volta con l'uscita di un "peso massimo" del melodramma come la Cavalleria Rusticana di Mascagni appena pochi mesi dopo il lancio di un Cd, Amore, nel quale Bocelli si cimentava con classici da piano bar come «Amapola» e «Besame Mucho».
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